Storia


Allumiere è un paese a nord di Roma, situato sui Monti della Tolfa, a circa 500 mt sul livello del mare. La popolazione è di circa 5000 abitanti. Il suo nome deriva dalle cave di allume, impiantate in queste zone nella seconda metà del ‘400, dopo la scoperta di questo minerale fatta da Giovanni da Castro, sotto il papato di Enea Silvio Piccolomini, salito al soglio con il nome di Pio II. Il primo impianto di lavorazione fu istallato dove oggi sorge la frazione La Bianca. L’importanza che il minerale aveva all’epoca fece diventare le operazioni estrattive della zona una vera impresa protoindustriale, tanto  da spingere la Reverenda Camera Apostolica a riacquistare e gestire direttamente questi territori. La creazione di un distretto minerario e di un’impresa che finì per essere tra le maggiori d’Europa per redditività e numero di personale impiegato, contribuì a donare alla zona un’ulteriore peculiarità, all’interno della già peculiare Provincia  del Patrimonio di San Pietro: l’immediata estraneità alle logiche feudali e la diretta dipendenza dal potere centrale della Chiesa. A questo punto divenne fondamentale la figura dell’appaltatore. I primi appaltatori delle cave furono, in società, Giovanni da Castro, Bartolomeo da Framura e Carlo Gaetani. Gli appaltatori, solitamente appartenenti alle famiglie più potenti e facoltose delle Signorie della penisola, avevano in mano la gestione diretta delle cave e la commercializzazione del minerale, ponendosi come mediatori tra il mercato europeo e le casse papali. Non a caso il primo nucleo dell’odierno centro abitato sorse nei primi anni del ‘500, ad opera del banchiere senese Agostino Chigi, appaltatore delle miniere in quel periodo. Lo sviluppo del centro abitato seguì la fortuna del commercio del minerale, subendo il forte contraccolpo della scoperta dell’allume artificiale avvenuta all’inizio del XIX secolo. L’attività estrattiva dell’allume, fonte primaria di occupazione per le persone del posto, terminò definitivamente nel 1941, lasciando il posto all’estrazione di altri materiali. Dopo questo evento, la situazione socio-economica subì dei forti cambiamenti, con lo sviluppo dell’agricoltura, dell’allevamento e del pendolarismo lavorativo verso le città vicine.